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  • Alice Mangiulli

Pubblicità: dalla tv ai social

Un jingle, una pubblicità o uno slogan sono messaggi che hanno il compito di trasmettere valori che ti entrano nel cuore e nella mente.

Scaldiamo i motori della nostra 50 Special per portarvi in vacanza: oggi vi parliamo di pubblicità, dell’importanza del linguaggio e del rapporto con il cliente, dalla tv fino ai social.

Prima di partire facciamo un pit stop!

Quando parliamo di pubblicità crediamo sempre che sia legata alla vendita del prodotto, ma a ben a pensarci la pubblicità va oltre il concetto di vendita: trasmette valori ed emozioni.


Cinquanta anni fa i messaggi divulgati da manifesti pubblicitari veicolavano valori e stereotipi non sempre molto positivi.

La figura della donna, ad esempio, veniva relegata a casalinga o “oggetto sessualmente desiderabile", lasciando trasparire quelle che erano le credenze della società dell’epoca.

Oggi nessuno di quei valori e messaggi verrebbe accettato, perché grazie alla nascita di movimenti femministi, culturali e sociali, e ad un’evoluzione del pensiero, si è arrivati, fortunatamente, ad una concezione diversa di donna.


Se l’avvento della stampa aiuta la comparsa dei primi volantini usati per promuovere le attività, i giornali iniziano a mostrare le inserzioni che richiamano il nome del prodotto.

Le pubblicità erano costituite da scritte e immagini dal forte impatto visivo.



In Italia si sviluppa una pubblicità creativa, divertente e soprattutto unica nel suo genere: il “Carosello”.

Sono come tu mi vuoi

Ava come Lava

El Merendero


Tre pubblicità indimenticabili che ci fanno tornare bambini e ci ricordano l’infanzia.

Tutte le cose belle però hanno una fine. Il Carosello chiude i battenti nel 1977.

Anni ’90: arriva il boom del consumismo.

La pubblicità oltre a far riconoscere il prodotto inizia a giocare con la sfera emotiva.

Sentimenti ed emozioni si uniscono al concetto di famiglia, amicizia e amore.


Il linguaggio pubblicitario cambia.

“Il medium è il messaggio”, sosteneva il sociologo e filosofo Marshall McLuhan. Vale a dire che il messaggio e il mezzo sono strettamente correlati tra loro.

Se prima il contenuto di una pubblicità era lento, macchinoso e anche un pò “ cattedratico”, fatto da semplici spot, ora il linguaggio è frenetico ma con una storia dietro.

Il linguaggio è in grado di suscitare emozioni e di arrivare al cuore e alle mente dei consumatori.

Nike -Just do it!

La gestione della relazione con cliente è sempre stata la chiave per guadagnare la sua fiducia e per capirne il reale bisogno.

Se prima il telefono fisso ed il face to face erano indispensabili, ora siamo abituati a lavorare ed interagire con mezzi differenti.

L’arrivo dei social ha contribuito al cambiamento della pubblicità rendendola più veloce, dinamica e diretta. La vetrina digitale ha consentito alle aziende di creare campagne mirate per mostrare i propri post ad uno specifico target di riferimento.

Il social funge da leva per l’azienda, che ha come fine quello di farsi conoscere con comunicazioni innovative, diverse e dirette.


Ovunque vi troviate la pubblicità vi raggiunge!

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