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The Algorithm

Recentemente Instagram ha svelato il funzionamento del suo algoritmo, permettendoci di comprendere quali sono gli aspetti che vengono tenuti in maggiore considerazione.

L'algoritmo grazie al quale vengono mostrati determinati contenuti è in realtà un insieme di algoritmi, classificazioni e processi che hanno ognuno uno specifico scopo.


"The Algorithm" sembra il titolo di un thriller di Jeffrey Deaver o di un film di Tony Scott. A qualcuno magari verrà in mente l'omonima band progressive metal, ma in questi giorni se ne parla molto perchè Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha risposto alla domanda "What is the Algorithm?"

Innanzitutto è stato chiarito che ogni utente vive un'esperienza personalizzata e unica all'interno dell'app. No, non è la sagra dell'ovvietà, ma è la conferma ufficiale di un qualcosa che si immaginava/sapeva già da tempo. Questa precisazione è stata spiegata dal fatto che con l'aumento degli utenti ci si perdeva circa il 70% dei post nel feed. Questo ha portato ad una personalizzazione di ciò che viene mostrato nel feed, abbandonando di fatto l'ordine cronologico.


"Each part of the app – Feed, Explore, Reels – uses its own algorithm tailored to how people use it. People tend to look for their closest friends in Stories, but they want to discover something entirely new in Explore. We rank things differently in different parts of the app, based on how people use them." Adam Mosseri
"Ogni parte dell'app – Feed, Explore, Reels – utilizza il proprio algoritmo su misura per come le persone lo usano. Le persone tendono a cercare i loro amici più cari nelle Storie, ma vogliono scoprire qualcosa di completamente nuovo in Esplora. Classifichiamo le cose in modo diverso nelle diverse sezioni dell'app, in base a come le persone le usano." Adam Mosseri

Algoritmo nel Feed e nelle Storie

Andiamo più nel dettaglio per capire come funziona "The Algorithm" nelle varie sezioni, partendo da Feed e Stories.

Lì il funzionamento è piuttosto semplice perché, come regola generale, visualizziamo tutti i post recenti condivisi dalle persone che seguiamo. Ma non poteva essere tutto così semplice, no?

Instagram acquisisce tutte le informazioni possibili su ciò che è stato pubblicato (chi ha pubblicato il post, l'ora in cui è stato condiviso, se utilizziamo l'app del telefono o visualizziamo Instagram dal PC, la frequenza con cui interagiamo con i post ecc...). Facciamo uno schemino riassuntivo per semplificare la questione:

  • Informazioni sul post: es. quanti like ha un post, che tipo di contenuto è (foto, grafica o video), quando è stato pubblicato;

  • Informazioni su chi ha pubblicato: es. quante volte le persone hanno interagito con i suoi post nelle ultime settimane, quante volte tu hai interagito con i suoi post;

  • Informazioni sulla tua attività: es. il numero di post che ti sono piaciuti;

  • Informazioni sul tuo storico di interazioni con un utente: es. quanto commenti o meno i post degli altri.

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Più chiaro? In pochissime parole Instagram conosce tutto quello che facciamo sull'app, quando e quanto lo facciamo, ed in base a quello decide cosa farci vedere prima di altro. Più è probabile che tu intraprenda un'azione (like, commento, salvare in raccolta ecc...), più peso ha quell'azione, più in alto vedrai il post. Guardando il feed Instagram di una persona diventa quindi chiaro che tipo di utilizzo fa dell'app!


Questo può essere utile anche per studiare delle strategie di marketing specifiche e mirate!

Come un thriller che si rispetti, anche le rivelazioni su "The Algorithm" hanno avuto un colpo di scena, il plot twist!

Adam Mosseri ha infatti raccontato che i post ricondivisi nelle storie hanno grandi possibilità di essere visti grazie all'algoritmo!

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Tutti gli esperti di settore non facevano altro che sconsigliare di condividere un post nelle storie perché convinti fosse poco interessante e coinvolgente, ed invece Adam Mosseri smentisce tutti e boom: il colpo di scena è servito! Da domani tutti a ricondividere i propri post nelle storie!


Algoritmo in Esplora e Reels

Cambiamo scena e ci spostiamo nella sezione Esplora, dove il funzionamento è totalmente differente da Feed e Storie.

Qui ci vengono mostrati contenuti di persone che non seguiamo, ma come vengono scelti quei contenuti?

Il processo in parte assomiglia al Cross Selling: se ho messo "Mi piace" ad un post di un personaggio famoso, ad esempio, l'algoritmo di Instagram esamina chi altro ha messo "mi piace" a quel post e a quali altri account sono interessate quelle persone. Esamina quelle informazioni con le mie per poi mostrarmi, in Esplora, i post che potrebbero interessarmi.

In pochissime parole: se sono interessato ad argomenti come il Basket potrei visualizzare argomenti correlati, come un negozio di t-shirt dei Lakers o dei video di Street Basket.


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Il funzionamento sui Reels è simile alla sezione Esplora a livello di Algoritmo, con particolare evidenza ai post ritenuti, dagli utenti, più divertenti.



In che modo puoi "controllare" la tua esperienza su Instagram.

Come un buon film, siamo giungendo alla conclusione. È davvero possibile avere il pieno controllo della propria esperienza su Instagram?

La risposta è nì.

Da un lato il modo in cui utilizzi Instagram influenza notevolmente ciò che vedrai, e quindi la tua esperienza. Interagire con i post e con gli utenti che ci piacciono, senza remore, significa muovere i primi passi.

Ci sono poi piccole accortezze che si possono usare:

  • Seleziona gli amici più stretti e crea delle storie destinate solo a loro: Instagram darà priorità alla tua storia sugli account dei tuoi amici;

  • Disattiva l'audio delle persone a cui non sei interessato: Instagram interpreterà questa azione come una presa di posizione, ossia ciò che dice quella persona non ti interessa, ma non vuoi rimuoverla e/o bloccarla! E Instagram semplicemente non te la mostrerà;

  • Contrassegna i post consigliati come "Non interessato": Instagram cerca di ascoltare le tue esigenze e non ti mostrerà contenuti simili a quei post.

Siamo ai titoli di coda, "The Algorithm" è stato per alcuni versi scontato ma ha riservato anche delle sorprese. Ora sta a voi fare buon uso di queste informazioni, ma intanto, se non l'avete ancora fatto, andate a seguire Phi Comunicazione su Instagram, noi cercheremo di non farci silenziare!